Matera - 20 giugno 2008
Sequestrato il 6 giugno scorso il canile comunale di Bernalda (MT) dopo una complessa operazione del NIRDA - Nucleo Investigativo Reati in Danno agli Animali - su denuncia della LAV, Lega AntiVivisezione.
L’Ass.ne Canili Lazio Onlus era presente con propri volontari per coadiuvare l’intervento del Corpo Forestale dello Stato e far partire la campagna di adozioni. Lo scenario era davvero critico: oltre il 90% degli animali si presentava in pessime condizioni sanitarie o manifestava patologie comportamentali dovute all’evidente assenza di contatto umano. La maggioranza degli animali non si lasciava avvicinare neanche da personale esperto, come conferma la dott.ssa Costanza de Palma, comportamentalista romana presente sul posto ed incaricata quale Ufficiale di Polizia Giudiziaria di redigere una propria relazione. Lo stato della struttura e i sistemi automatici di somministrazione di cibo e acqua, in alcuni casi rotti e posti a un altezza tale da renderli irraggiungibili da cuccioli e cani di taglia piccola, facevano facilmente presupporre che la presenza di operatori per la pulizia, le cure e l’alimentazione dei cani fosse assolutamente sporadica.

Molti animali costretti ad abbeverarsi con l’acqua piovana. Vertiginoso il tasso di mortalità e molti i casi di “scomparsa” o furto di animali denunciati dal gestore. In canile non c’erano ciotole, spazzole, corde, collari, guinzagli e nessun altro strumento di uso comune in qualsiasi rifugio, canile o casa privata ove sia presente anche un solo cane, il che dimostra che i poveri “ospiti” non erano oggetto di alcun tipo di cura o attenzione: le corde occorrenti per fermare gli animali per l’identificazione venivano fornite dalla nostra Associazione. E’ stato necessario nell’immediatezza prelevare i sette cuccioli presenti e Berta, una cucciolona in evidente stato di sofferenza presente con loro nel box e ricoverarli per le prime cure: tutti erano in stato di denutrizione ed affetti da conseguente rachitismo.

La gestione del canile è ora affidata a volontari dell’ANTA Onlus. Adesso è urgente trovare sistemazione ai casi più gravi presso strutture che possano accoglierli con la consapevolezza che si tratta di cani in pessime condizioni oltre che fisiche anche psicologiche per i quali sarà in gran parte estremamente complicato trovare adozioni definitive. Altissima la percentuale di leishmania presente nella struttura. Si può infatti stimare che oltre l’80% degli animali ne sia affetto.
Contatti:: info@associazionecanililazio.it - Per adozioni o affidi temporanei: adozioni@associazionecanililazio.it